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Caro Cristiano, ho appena riririascoltato "amico fragile" dal tuo ultimo album......Per chi esegue ed ascolta musica è proprio la scossa necessaria per risentire i brividi che, in gioventù, provavo quando, munito di chitarra, sguardo verso l'immancabile orizzonte marino della sera alle 8 sulla spiaggia, a gambe incrociate, si trasmettevano alle adolescenziali ammiratrici di me menestrello in erba!!! So che lo farai per me, perchè hai più diritto di tutti a far da tramite per il mio sempiterno GRAZIE FABRIZIO. Un ultimo p.s.: nel 1983, Agosto, isola di Lampedusa..... eravamo vicinissimi di casa (in vacanza). Io avevo 29 anni e stavo imparando a fare il padre da circa 10 mesi, tu 20 e cantavi in veranda con la tua immancabile chitarra le poesie di tuo Padre..... e Federica si addormantava serenamente! Chissa perchè non sono mai venuto a bussare a quella porta accanto per suonare e cantare insieme, mah!!!Bravo Cri. Arturo. Un amico mai conosciuto. MARZO 2010
Grazie! Ti scrive una famiglia di “Tremestieri Etneo” che ha visto il tuo concerto a Catania del 04 Marzo (i genitori hanno visto nel 1999 allo stesso teatro uno degli ultimi concerti di Fabrizio). Ci hai donato una serata piena di emozioni, sogni, ricordi e riflessioni. Per una famiglia “incasinata” che già vive nel profondo Sud una realtà complicata è stato bello scappare via con la mente, verso suoni e ricordi, che ci hanno donato la voglia di evadere dal pragmatismo quotidiano. Alla fine della serata volevamo dirti questo grazie, banale quanto grande. Avevamo voglia (come immagino tante altre persone che erano lì) di ritornarti parte di quanto ci avevi donato a noi ed alle nostre bimbe (Silvia 9 anni e Elisa 6 anni al loro 1° concerto). Quando ci siamo avvicinati nel momento dei tuoi autografi e foto ricordo, siamo rimasti lì inebetiti. Da quella distanza ci sembrava sciocco dire qualsiasi cosa, in fondo siamo degli estranei, anche se la musica ci da la sensazione di sentirti vicino. L’unico modo per ringraziarti era quello di andarsene senza romperti le scatole ulteriormente. Eravamo la rossa con la bimba in braccio, che quando hai alzato lo sguardo ha fatto un cenno con la mano (“non ti piacciono le rosse”,….lo ha detto una davanti a lei), e l’altro uomo di mezza età sempre con bimba in braccio, diventato adulto con “Creuza de Mà” e tutto il resto …… , che comunque con questo disco capì quanto stupido fosse pensare che la buona musica si faceva solo all’estero. .Torna presto a farci sognare, come avrai notato il pubblico di Catania ti vuole bene (come voleva bene a tuo padre). Dove finiscono le tue dita …. deve in qualche modo incominciare qualche strumento da suonare………. e tu li suoni tutti magnificamente. Non conterà molto il nostro giudizio “critico”, ma riascoltare la musica di “Fabrizio” come oggi proposta ci è sembrato molto bello. Ma la cosa più bella è poterne fruire ancora e permettere alle nuove generazioni di “partecipare” alle idee di Fabrizio, queste, ne siamo convinti, possono solo renderli migliori e soprattutto fare capire loro come evidenziare le potenzialità, non le differenze che ci allontanano………., alla fine siamo tutti vittime di questo mondo……Ti vogliamo bene, Cinzia (la rossa) Salvino (il bianco di capelli) Silvia (che balla in salotto “Geordie”) Elisa (che mi dice che stai scrivendo ? E che piangeva perché voleva il tuo autografo) Un grosso Bacio. Famiglia Penna MARZO 2010 Bellissimo concerto ieri a Catania, è veramente un grandissimo spettacolo di musica ed emozioni che rimarranno per sempre nel mio cuore, continua così. Spero che tu possa tornare al più presto a suonare in Sicilia. Un bacione! Francesca MARZO 2010
quanta memoria e quanto amore.grazie cristinargenti MARZO 2010 Ciao Cri, ti ho finalmente visto in corcerto a Firenze...sei il più bel dono che poteva lasciarci Fabrizio! Con affetto infinito, Azzurra MARZO 2010 Con questo mio messaggio vorrei esortarti a riprendere le canzoni dei “TEMPI DURI”, magari anche nei tuoi concerti. Recentemente Ti ho riascoltato in quel lavoro…fantastico!! Tra l’altro lavoro tuo originale!!! Ti seguo sempre con ammirazione Giovanni di Verona MARZO 2010 Ciao Cristiano, mi chiamo Davide e da sempre ho seguito la tua musica così come quella di tuo padre. Ero al concerto del grande Faber qui a Palermo nel 1991 e poi a quello del 1997 con te e Luvi. Avrei voluto vederti suonare dal vivo, dopo averti seguito nello speciale su videoitalia e nella trasmissione di Fazio, ma non mi sarà possibile perché pur avendo comprato i biglietti, per me e mia moglie, il primo giorno di vendita (avevo scelto con cura i posti e con emozione perché si trattava dello stesso teatro del concerto del 1997) ho appena scoperto che hanno cambiato la sede del tuo concerto che invece che al teatro Al Massimo si terrà al palasport di Alcamo! La fregatura è stata doppia perché hanno pubblicizzato malissimo/pochissimo il cambio di sede e inoltre perché non hanno previsto il cambio del biglietto ma soltanto il rimborso, in pratica mi ridaranno i soldi ma mi trovo sprovvisto dei biglietti per il concerto che avrei dovuto ricomprare in un'altra sede. Questa mia mail è solo uno sfogo dettato dalla delusione ma spero che serva per portare alla tua conoscenza la cattiva organizzazione (o gestione) della tappa palermitana. Con grande dispiacere non sarò presente ma sono sicuro che sarà un grandissimo concerto e da fan ne sono contento. Buona musica Davide MARZO 2010 Ciao, mi piacerebbe tantissimo sentire finalmente dal vivo la mitica Ovation suonata da Fabrizio per tanti anni. Mi sono sempre chiesto che fine abbia fatto .. sarebbe bellissimo se Cristiano potesse suonarla durante il tour 2010 ciao e grazie Flavio FEBBRAIO 2010 Ciao Cristiano, mi chiamo Irene e sono una tua accanitissima fan. Non so se riuscirai mai a leggere questa e-mail, chissà come sarai impegnato con il tuo tour…io, voglio comunque dirti che ho visto il tuo concerto a Torino, tornerò il 18 marzo a vedere quello di Bergamo perché è stato bellissimo, sei un sogno, splendido tu, la tua musica, e la tua voce. Avrei voluto dirtele di persona queste cose, ma sono timidissima, c’era troppo casino e poi ero lontanissima dal palco…spero di poterti almeno stringere la mano quando verrò al concerto di Bergamo.Sono felice che tu sia ritornato dopo tanti anni, mi sei mancato tu e la tua meravigliosa voce, ti prego non scomparire più. Sono felice per lo straordinario successo che stai avendo, te lo meriti tutto e ancor di più perché hai superato dei momenti bui che ti hanno visto lontano dai riflettori. Ti abbraccio con tutto il mio cuore Irene FEBBRAIO 2010 Ciao C, grazie per avermi fatto ascoltare (a Torino il 02/02/2010) della buona musica e grazie per avermi fatto trascorrere una serata davvero entusiasmante ed emozionante. se ritorni a Torino a breve fammelo sapere ok? ;O) Fam.Marchisio FEBBRAIO 2010 Caro Cristiano, sono un tuo " QUASI" coetaneo:( tu sei del 1962, io del 1961). Vivo a Zurigo da oltre 25 anni. Per oltre 6 anni ho condotto un programma di musica d'autore italiana qui in Svizzera per Radio L'Ora Italiana. : Guccini, Lolli, Ciampi, De Andrè, Gaber, Conte, Manfredi ecc. hanno emozionato e deliziato me ed i radioascoltatori. Come ben sai le radio commerciali non vanno oltre "Ahimè" i soliti noti: D'Alessio, Ramazzotti, Pausini ecc. ...... Che DESOLAZIONE!!!!!!!!!! Che soddisfazione...... per me poter proporre a Zurigo ARTISTI del calibro di tuo padre.........Domenica sera da Fazio mi hai LETTERALMENTE UCCISO!!!!!!!!! In senso POSITIVO SI INTENDE !!!!!!!!!! La tua versione di Amico Fragile è una delle cose più Belle, Poetiche,Toccanti che ho ascoltato in questi ultimi anni. Per queste Forti EMOZIONI che mi hai regalato volevo RINGRAZIARTI Di CUORE..........Se avrò l'occasione, vorrei tanto assistere ad un tuo concerto: Sei anche un GRANDE POLISTRUMENTISTA. Grande Cristiano Un abbraccio da Giuseppe Fiorentino FEBBRAIO 2010 Ciao Cristiano, ti ho visto ieri sera da Fazio e mi hai emozionato molto!Sei di una bravura,di un’umiltà e di una dolcezza disarmante.Ho sempre ammirato tuo padre,le sue canzoni,ma tu sei il dono più bello e più grande e più puro che lui poteva fare all’umanità.Ho 37 anni,aspetto un figlio per la prima volta,il miracolo della vita…il segreto dell’immortalità dell’uomo…che bello!caro “amico fragile”,così ti ho sentito ieri,e così mi permetto di chiamarti,sei stato una vera rivelazione,spero di poterti venire a vedere (prima o poi,per ora purtroppo devo stare a riposo) in concerto e godere dal vivo della tua splendida voce e dell’intensità che emani con ogni tuo gesto. Grazie…Alessia FEBBRAIO 2010 13 Febbraio: un concerto fantastico, musicisti mica da ridere e Cristiano che emoziona...un grazie di cuore per tutto questo! stefania FEBBRAIO 2010 Io non ho ricordi fotografici, ma se Ti va mi piace condividere un pezzo della mia vita con te...io e il mio compagno ci siamo innamorati sulle note di "Non al denaro, non all'amore, nè al cielo"...abbiamo fatto per la prima volta l'amore su quelle di "Scaramante"(Sapevo il credo..ancora tremo quando la riascolto..) e poco prima di andare a comprare i biglietti del concerto del tour ad Avellino abbiamo scoperto che aspettiamo il nostro primo bambino...che cosa piena di Humor e Poesia questa cosa che chiamano vita, no? Gemmalemma FEBBRAIO 2010 Ciao Cristiano, c'ero anch'io al concerto di sabato scorso a Padova: grazie per la meraviglia che ci hai regalato con i tuoi magnifici musicisti! Ed ora per favore non sparire di nuovo...promesso?:-) Un abbraccio, sei grande! Silvia FEBBRAIO 2010 Io e mia sorella giovedì sera eravamo al suo concerto! Davvero bravissimo e belllissimo!!! Quando ha cantato "anime salve" mi sono davvero commossa;non mi era mai successo a nessun concerto.Grazie di cuore, Cri. Sara FEBBRAIO 2010 volevo solo farti i miei complimenti piu' grandi e di cuore.sabato 13 Febbraio ero a Padova al tuo concerto ed e' stato fantastico.sei un grande musicista ,poliedrico e hai interpretato le canzoni di tuo padre ,patrimonio dell'umanita',in modo toccante e davvero bello.ciao,Valentina FEBBRAIO 2010 Ciao Cristiano, grazie per il bellissimo concerto che ci hai regalato ieri sera a Bologna! Sei semplicemente stupendo. Grazie di cuore, Anna Maria & Stefano FEBBRAIO 2010 Oggi è il 18 Febbraio 2010. E' qui, con noi, un'Anima Salva... Fabrizio De Andrè. Miscuglio incolore è la mia mente ora, come allora, corrente di pensieri e speranze, ricordi presenti, discreti, muti. Silenzio assordante, i versi, l'amore, l'onore, l'orgoglio del tuo vivere ieri oggi e per sempre... GRAZIE FABER, Auguri da chi ti porta dentro, ogni istante. Simona FEBBRAIO 2010 Ciao Cristiano, anch'io come moltissimi altri ero a Padova ad un concerto che mancava proprio. E' stato davvero molto bello da parte tua cantare le canzoni di tuo padre. Non è facile essendo il figlio. Non ho mai perso il finale di un concerto, purtroppo ho perso il finale del tuo vista la quantità di macchine che si sarebbero riversate sulla strada per tornare a casa. Un gran peccato perchè non volevo perderne nemmeno una. Siete stati molto bravi, musicisti veri, come pochi purtroppo. Ma forse è anche meglio siate in pochi, più preziosi, più nascosti, più ispirati. Mi hai commosso quando hai parlato di tuo padre, io sto perdendo il mio e capisco tante cose ora. Che cosa importante un artista che parla al suo pubblico. Mancavi proprio qui a Padova. Un saluto, con affetto, Paola 76 FEBBRAIO 2010 con la speranza che questo tour ti porti ancora più in alto e soprattutto che tu possa ripartire con qualcosa di tuo... Complimenti a te e anche al resto del gruppo, come hai detto tu in Italia è difficile trovare musicisti del vostro livello! Grazie per aver interpretato tuo padre, ero troppo piccola e non ho mai potuto assaporare un suo concerto dal vivo, ma in qualche modo me ne hai dato la possibilità... Anita FEBBRAIO 2010 Ciao Cristiano. Sono stata al tuo concerto ieri sera a Padova. Sono ancora emozionata! Non ho molte parole da scriverti, è difficile farlo davanti ad un grande quale sei e quindi mi limito ad un sincero grazie per la gioia che ho provato nell'ascoltarti. Sei veramente un musicista raffinato e intenso. Apprezzo veramente la tua arte e la tua professionalità. Ciao.Morena FEBBRAIO 2010 Caro Cristiano ieri sera ero a Padova al tuo concerto,volevo dirti grazie .La serata è stata meravigliosa tu hai dato il massimo,da tanto tempo non provavo emozioni cosi grandi. Ti prego continua cosi,ora che sei tornato alla grande ,oltre all'emozione di sentire i brani di tuo padre la gioia piu grande è stata quella di sentire cose conosciute e amate e allo stesso tempo nuove perchè cantatr e arrangiate in un modo meraviglioso.Ti prego continua cosi musicisti come te sono rari qui in Italia,ti abbraccio e ti ringrazio ancora ,ero una grande ammiratrice di Fabrizio tu ieri sera mi hai dato le stesse emozioni un grosso bacio Ornella FEBBRAIO 2010 Ciao Cristiano ieri sera a Padova il tuo concerto è stato meravigliosa e direi mi ha entusiasmato ancor più di quello al teatro romano di verona (il 12 settembre 2009). Solo un cantante polistrumentista come te ha il diritto (ed è in grado) di reinterpretare delle poesie che ci hanno lasciato un segno. siamo un gruppo di amici che ti seguiamo ancora da i tempi duri.....idea irrealizzabile, lo so ma perchè non esprimerla: avere l'occasione di conoscerti di persona e magari con davanti in bel bicchiere di vino rosso! a noi Veneti ( e soprattutto noi veneziani) piace gustarci la vita con tranquillità con la stessa tranquillità che ci trasmette la nostra Laguna! un abbraccio Elisa e & FEBBRAIO 2010 Cri, sabato a Torino ero con te, ero lì in prima fila, ad ascoltarti, a guardarti, a sentirti un pò più vicino a me. E' stato bello mandarti quel bacio e ancora di più riceverne uno tuo immediatamente dopo, certo per te ero una dei tanti, a me invece rimani sempre nel cuore, anzi sono 20 anni che ci sei e ora è lì anche quel bacio. Ognugno di noi ha una debolezza nella propria vita e la mia sei tu ormai da anni. Sarei salita su quel palco e ti avrei chiesto di cantare solo per me, di parlare solo per me, con quella voce che produce suoni e non solo parole. Te l'avevo già scritto un pò di tempo fa, spero con tutta me stessa di poterti conoscere un giorno e ti poterti dire, nonostante le distanze e il non esserci mai conosciuti, tu mi hai accompagnato, con le tue canzoni, per tutta la vita, come diresti tu "nel bene e nel male". Vale FEBBRAIO 2010 Decisamente mozzafiato la vibrante lettera di Antonia, densa di significati e significanti. E' stato come prendere in mano un libro intonso...Mi hai commossa. Hai detto cose che in questo periodo sono sulla tastiera della mia sensibilità, accarezzandone pienamente le note. Grazie di cuore per aver reso ciò che anche io sento e credo di questo ponte De Andrè, e grazie perchè hai saputo rendere, con una delicatezza da brivido, quanto un rapporto tra genitori e figli possa essere così importante ed inconsapevolmente decisivo per i percorsi di ognuno. E' stato un piacere...Bellissimo! Simona FEBBRAIO 2010 Vi è mai capitato di avere un vuoto che ti riempie l'anima? A me si...quando ascolto DE ANDRE' a 360°....Insomma ti senti trasportata e guidata a conoscere il mondo, quella vita che non hai vissuto proprio perchè non hai avuto i loro occhi....Essere in un'altra dimensione, dove il tuo punto di vista viene sovrapposto a quello del sentimento della poesia che ascollti....E ti confondi in modo così chiaro che capisci di esistere...Sono molto, molto emozionata e la mia anima vibra appena parte una nota. Simona FEBBRAIO 2010 Ieri sera alla Feltrinelli di Milano Cristiano De André e Mario Luzzato Fegiz hanno dialogato su “De André canta De André”, il CD-DVD tratto dalla tournée omonima in cui il figlio di Fabrizio riporta sul palco una parte interessante del repertorio di suo padre, secondo arrangiamenti del tutto nuovi, con una nuova band. Lui lo definisce un vestito nuovo. Io lo chiamo un respiro nuovo. Gliel’ho anche detto a Cristiano. Da quando manca Fabrizio abbiamo un po’ il fiato corto. Sarà per il dispiacere, sarà la nostalgia, oppure il fatto che molte volte è lui che ci ha levato l’ansia, che ci ha aiutato a mettere in ordine i pensieri. Di fronte al fenomeno dei frequenti tributi a Fabrizio, da parte di artisti di maggiore o minore gusto e spessore, alcuni di noi sono restati spesso abbastanza indifferenti, perché il confronto con l’originale valeva a malapena. Fabrizio era cento volte più credibile. Non solamente perché quelle chicche le aveva scritte lui, ma perché solamente dalla sua voce, e dal suo modo di porsi, s’intuiva il percorso di vita, artistico, concettuale, etico, biografico, caratteriale, dal quale quelle forme di poesia in musica si originavano, per diventare poi, come ha osservato ieri sera, per primo, su figlio, atemporali. Dei classici. Delle pietre miliari. Le canzoni di Fabrizio sono esemplari, inimitabili, davvero non è possibile eseguirle come un esercizio di maniera, perché sono ricchissime, e ciò le banalizzerebbe. Ci vuole una certa indipendenza, una certa emancipazione, per avere davvero dei modelli, e saperne fare un uso equilibrato e personale. Fabrizio aveva i suoi e li usava con grande intelligenza e signorilità, dimostrando nel contempo profonda coerenza con se stesso, coerenza che, nell’esperienza stessa di rielaborazione dei modelli, si rafforzava. Cristiano, che ha cuore di figlio, ricordi, legami, eredità e passione per suo padre, ama Fabrizio al punto d’andare oltre lui, di considerare questo affetto come un cardine, un fondamento, sul quale fare, prima di tutto, esperienza di sé. Ed è, artisticamente, un’esperienza creativa di chiara autonomia. È il primo a riuscire a farlo, ed è estremamente convincente. Anche perché ha elaborato l’intuizione di creare una band, una sinergia di passioni al lavoro, costruendo intorno a sé un clima molto forte, denso di stimoli coi musicisti, coi registi e i tecnici. Per questo sostengo che, ascoltando i nuovi arrangiamenti che tendono al pop e al rock internazionali, che per me sono una sorpresa perché io non sono una cultrice dei due generi, Cristiano ha dato un nuovo respiro, ancora più ampio, ai brani di suo padre. Ci ha messo quella particolare attenzione che stimola e che libera nuovi scambi di energia, come in virtù di una cura eccezionalmente adatta, e della quale, tutto sommato, avevamo bisogno. Le versioni inedite aggiungono frasi piene di vitalità, che fanno vibrare corde che Fabrizio non aveva mai sperimentato, forse neanche mai immaginato. Ma per fortuna ha avuto un figlio in gamba, che ha atteso il momento giusto e gli ha fatto, si è fatto, ci ha fatto, questo regalo. L’esempio più trascinante, musicalmente, sono forse “Fiume Sand Creek” e “Il Pescatore”, ma comunque a me la canzone che ha colpito subito è stata “Amico Fragile”, dove un altro amico fragile ci racconta com’è scontrarsi cogli altri, e chiudersi dentro per ritrovare se stesso. Cristiano dice, dopo gli anni del dolore e della perdita di sé, “ricomincio da mio padre, perché un padre serve anche a questo”. Bentornato, Cristiano! Io non confondo mai Fabrizio e Cristiano, perciò, mesi fa, quando ho saputo di questo progetto, ero contenta, ma non entusiasta: avrei voluto in quel momento ascoltare brani nuovi di Cristiano, con le orecchie spalancate, perché lui c’era, e da molti anni sembrava nascondersi. Invece adesso si capisce che questo passo ci voleva. E non perché il figlio abbia ancora bisogno del padre per chiedere o per darsi una legittimazione. Tutt’altro. Rispetto a “Scaramante”, che è un album che a me convinceva, e che mi ha portato a quattro concerti e a uno scambio di parole e situazioni con Cristiano di cui, non credevo, ma pure lui si ricorda, il nostro ha guadagnato ancora più lucidità, rispetto per sé, passione per l’idea di arrivare fino al pubblico. Ieri sera ho visto gente dell’età di suo padre applaudire lui, e genitori coi bambini, ragazzi, adulti. Tutti convinti della sua credibilità come artista. Cristiano ha guadagnato molta stima, dimostrando di aver capito suo padre più di chiunque, fin nelle sottigliezze, come da un rapporto autentico. Fortuna vuole che sia anche tanto geniale e aperto da trovare la strada per arrivare fino a noi e portarci con lui dentro il suo mondo. Se Fabrizio era un re, di quelli che scendono generosi tra la gente e hanno la saggezza di tacere, ma se parlano ed agiscono niente è più come prima, Cristiano è un principe. Non solo perché entrambi restano ai miei occhi dei veri aristocratici, ma perché Cristiano, come il giovane Amleto, sa che per ragionare su se stessi, e mettere a posto le cose intorno, spesso aiuta aver avuto un grande padre. “Quando ho deciso di affrontare mio padre ho preso il toro per le corna”, ha semplificato Cristiano a proposito della tournée e del disco. Dai paesi di domani le anime contadine immaginano precisamente la forza e la bellezza del toro, e apprezzano il coraggio di guardarlo negli occhi. La somiglianza tra il padre e il figlio è una cosa bellissima. Sta dentro i dettagli somatici, certi colori della voce, l’atteggiamento posturale da persona riservata che però si sforza di mostrarsi a proprio agio davanti a un alto numero di estranei, la sfumatura dei capelli. Si vede soprattutto adesso, ora che Cristiano ha affermato il proprio margine di autonomia nello stesso campo di Fabrizio (altra metafora agricola che al contadino piacerebbe), come musicista. La vocazione è vocazione: se uno sa che non saprebbe ne vorrebbe fare altro, pur essendosi guardato in giro, è fortunato. Perché la vocazione non ti lascia in pace, ti guida anche se non te ne accorgi. Un’altra coppia padre-figlio eccezionale, Massimo e Niccolò Ammaniti, ha scritto insieme un libro sull’adolescenza, in un botta e risposta tra la narrativa del figlio e l’analisi psicologica del padre. Hanno messo nella prefazione una rilettura interazionale della parabola del figliol prodigo, vero racconto sull’affermazione di sé rispetto al padre. Chiaramente il momento più intenso della parabola è il ritorno del figlio, che superate, o per lo meno accettate, le sofferenze, ma anche le emozioni e le passioni, va indietro da suo padre, prima di seguire, definitivamente, la propria rotta. Io non sono abbastanza adulta per riflettere su questa parabola dentro i miei giorni e i miei anni. Un po’ per necessità, un po’ per comodità, e molto per gustare l’affetto di due genitori ormai non più giovanissimi, sono ancora a casa con loro. Però mi pare d’intuire che l’immagine che uno ha di se stesso in rapporto ai propri genitori, e la consistenza del rapporto coi genitori, si sfaccettano, si stratificano, proprio mano a mano che ci si pensa di meno. La vita porta al largo, ci fa lavorare, conoscere la realtà, interagire con persone nuove su obiettivi sempre più specifici, e ci leva spesso anche il conforto della noia, che fa salire tutte le energie inespresse, che comunque premono per uscire. E inaspettatamente o no si rafforza in noi la consapevolezza di aver fatto delle nostre madri e dei nostri padri dei modelli, molto oltre il paradigma degli schemi affettivi, e ci piace attualizzarli. Ci piace, da adulti, parlare coi loro amici alla pari, ci piace ritrovare il lessico famigliare, e talvolta riaffiorano anche un mucchio di ricordi lontani, che ci viene spontaneo raccontare. I nostri genitori ora li amiamo anche come certi eroi dei romanzi, sono diventati i nostri classici. E poi c’è un’altra cosa che, secondo me, dobbiamo ai nostri genitori, noi figli modello o scialacquatori, egoisti o generosi: loro ci insegnano a difenderci dalle ferite morali, dalle offese che ci possono arrivare. Siamo fortunati ad aver imparato l’etica, la coerenza, da quelli che ci hanno cresciuto.A volte questi enormi insegnamenti stanno dentro espressioni semplici, come quando Cristiano mercoledì sera ha detto: “Mio padre era uno che andava avanti dritto per la sua strada”. La sua strada era scrivere più di trecento canzoni, girare la Sardegna con una Due Cavalli per ottenere i permessi di fare un lago in Gallura, svegliare di notte la persona di cui si fidava di più per farle sentire la sua ultima canzone, e commuoversi, orgoglioso e sollevato, per aver riguadagnato un rapporto coi suoi figli. Antonia GENNAIO 2010 Salve Cristiano! Chissà se mai avrà occasione di leggere questo messaggio, ma io ci provo ugualmente! Non ho potuto fare a meno di scrivere, dopo che sono riuscito a trovare una versione di "Notti di Genova", così simile a quella che ha cantato nel concerto di Cagliari del 20 Agosto in occasione del tour "De Andrè canta De andrè". E' Inutile dire quanto ho apprezzato quel concerto e il disco che è uscito in novembre, ma tanto anche le sue canzoni e i suoi dischi precedenti. Sto organizzandomi per poter vedere nuovamente un'altra tappa del tour, forse a Milano o a Bergamo! Sempre che gli esami vadano bene ( studio Medicina, o almeno ci provo!!). Spero di ottenere buoni risultati perchè ci terrei veramente tanto a rivedere un concerto! Nel frattempo sogno ascoltanto e consumando i cd con le sue canzoni! E mi sento un pò vicino a tante canzoni in quanto amante di una cittadina che si trova nell'isola di San Pietro, Carloforte! Sarebbe veramente interessante un suo concerto proprio li!! Grazie se leggerà questa mail e ancora più grazie se vorrà rispondermi! Lorenzo GENNAIO 2010 E' impossibile non parlare di Fabrizio,"il Gigante" come dici tu, perchè lo stai onorando dando una lettura del nostro tempo , attraverso i Suoi versi. Sono sicura anch'io che sarebbe felice di applaudirti. Non so se ho capito bene qualcosa della sua persona....ma, secondo me, è la voce che sa raccontare la poesia, trapassa il cuore, arriva in fondo. Un uomo meravigliso. Un poeta indiscutibile, amato da colti e profani. Umile e schivo ma generoso, talmente tanto, da regalare la Sua vita a tutti. Io ce l'ho qui, sempre, nel mio cuore....CI SEI TU ora. E' questa la tua responsabilità; non il fatto che ti possano dire che sei il figlio di... o un damerino viziato. Tu sei INEVITABILMENTE l'unico che può rappresentare un appoggio, un'attracco ai pensieri di chi non riesce ad annodarli. Mi fido di te e, quanto pare, non sono l'unica...Ci vediamo presto, e riuscirò a parlare Simona GENNAIO 2010 Ti ho appena ascoltato a radio italia live, fantastico, come sempre...Valentina GENNAIO 2010 sono a Roma..e ti ascolto da lontano..all'istante..in contemporanea..sei live su RadioItalia da Milano..stai cantando Verranno a Chiederti del Nostro Amore..io sto piangendo..e Tu..mi stai tenendo per mano..Grazie..Riccioli Neri GENNAIO 2010 Ciao Cri, per te sono passati già 11 anni da quando è mancato tuo papà, per me è già passato velocemente solo 1 anno da quando è mancato il mio. Ma ieri sono andata a Staglieno a trovarli tutti e due. Ti sono vicino.Ciao Daniela da Genova GENNAIO 2010 Cinque minuti fa, stavo lavorando al PC con alle spalle in distanza la Tv su Raitre: sento cantare Faber. Bravo. Grazie. Ciao. Giorgio Armagni GENNAIO 2010 Esattamente 12 anni fa, ero in trepidazione per vedere papà in concerto a Rende (13 Gennaio 1998).....la serata più bella della mia vita... Non sapevo che dopo altrettanto tempo tu mi avresti restituito parte del mio cuore e trasformato il dolore della sua perdita nella certezza della continuità.... Simona GENNAIO 2010 Ciao Cri, in questo triste giorno,come tutti i giorni prego per Fabrizio.Non mi è stato possibile andare a Staglieno,volevo ma non ce l'ho fatta...andrò presto!Sono trascorsi 11 anni ed è sempre nel cuore di tutti noi e rimarrà per sempre nelle vite di tutti coloro che lo hanno amato e lo ameranno! Oggi il mio pensiero è rivolto a te e volevo dirti che ti sono vicina con tutto il cuore...Un abbraccio sincero da parte mia e da le tante persone che ti vogliono bene.... Cristina Caruso GENNAIO 2010 Cristiano non ha deluso le mie aspettative, non è il solito figlio d'arte...che arte non ha. Lui è un vero talento, l'unico grande artista che può interpretare le opere di Faber!! Al concerto ho provato emozione pura, Grazie Cristiano! Daniela 59 GENNAIO 2010 ciao cristiano mi chiamo tony seguivo il tuo papà dal 1975 ho letto di tutto ho tutto di faber ma non riesco a saziarmi di lui era più di un padre io non l' ho avuto mi piace il suo modo di vedere le cose e anche se erano in negativo per qualcuno lui le riportava in poesia non tralasciava niente dava il peso giusto a tutto era unico e sarà il solo che metteva dolcezza in tutta qesta negatività che ofrre quest spazi di tempo hai una grande eredita da porte per il tuo cammino ti ho visto in concerto a roma il 12 13 09 sei grande ritorna presto a roma ho tanta nostalgia di fabrizio e cristiano dè andrè non pensare male sono sposato da venti anni scherzo ti aspatto al prossimo concerto a roma ai una figlia meravigliosa. ciao tony GENNAIO 2010 CIAO STUPENDO, NESSUN COMMENTO SOLO UN DOLCE SALUTO! TI ABBRACCIO. MARTA. GENNAIO 2010 CIAO CARISSIMO! CHISSA' SE TI RICORDERAI DI ME? CI SIAMO INCONTRATI AL CONCERTO DI ANCONA! TI HO SCRITTO QUALCHE VOLTA ANCHE SULLA TUA PAGINA DI FACE-BOOK... CMQ..... NIENTE AVEVO VOGLIA DI FARTI UN SALUTO ED AUGURARTI UNO SPLENDIDO 2010 CON LA SPERANZA DI RIVEDERTI PRESTO.... CHI LO SA? BACISSIMI MARTA GENNAIO 2010 |
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