David Byrne campiona il loop ritmico di Nel bene e nel male per il suo pezzo Fuzzy Freaky - 1997
Alla batteria di Marco Bisotto, in un sound check dei Tempiduri
Copertina de
"Il monello"
5 aprile 1985
Milano sfilata Romeo Gigli
- luglio 1996
Il racconto di Cristiano su Eugenio Finardi
Debutto nella compagnia
"All'Instabile" del Teatro Popolare di Genova, ne "Il barbiere di Soziglia", parodia
"Il barbiere di Siviglia" - 1979

Da un'intervista a Puny Rignon, mamma di Cristiano
di E. Domenicani - 1993

[...] "Io e Fabrizio eravamo a letto con l'influenza - Cristiano, che aveva quattro anni, arrivò con la sua chitarrina e il seggiolino e ci disse: «Vi faccio un concerto». Strimpellò marcette alla Modugno sul pesce spada e poi ci dedicò una strofetta che non ho mai dimenticato.
Diceva: «Laggiù in un lago / profondo e lontano / c'è una barchetta / con sopra un indiano». Già allora amava gli indiani come suo padre (e per questo ha contestato le celebrazioni colombiane) e a quattro anni sapeva già fare la rima"[...]
DICONO SE FOSSE...
da AMICA - dicembre 2001

Se Cristiano De André fosse un musicista classico? J.S. Bach, illuminato ma non schiacciato dal talento del padre. (Michel Camerano, pianista).
...il personaggio di un quadro? "Il suonatore di chitarra" di Goya, melanconico e romantico. (Riccardo Biavati, scultore).
...un vino? Una Bonarda dell'Oltrepò pavese, giovane ed esuberante. (Tiziana Frescobaldi, produttrice di vini).
...un formaggio? Un caprino a latte crudo, dai sapori freschi e integri, non rovinati dall'industria.
(Alberto Marcomini, maître fromager).

...il personaggio di un romanzo? Un figlio di D'Artagnan nel Visconte di Bragelonne di Dumas..
(Giuseppe Scaraffia, critico letterario).

...un oggetto di antiquariato? Un classico di culto per gli amanti del modernariato: un mangiadischi rosso fine anni '60. (M. Rosenthal Grosso, antiquario).
...un personaggio televisivo? Lamberto Sposini, fascinoso "malgré lui". (Guido Berendson, anchorman)
LE SCELTE...
da MARIE CLAIRE gennaio 2002

Per rilassarsi: US di Peter Gabriel, perché si tratta di un artista che, qualsiasi cosa componga, comunque mi fa stare bene. E poi una canzone come la sua Blood of Eden, ha segnato la storia della musica.
per sognare: Non ho dubbi: i notturni di Chopin, perché ogni volta che li ascolto mi ricordano vicende del mio passato e un certo romanticismo che non mi ha mai abbandonato.
per avere energia: All That You Can't Leave Behind degli U2.
per commuoversi: Anime salve di Fabrizio De André. E' di una bellezza struggente, e mi ricorda gli ultimi anni passati con mio padre, in tournée.
per viaggiare: Marc Cohn, The Raining Season: è il più bel disco rock acustico dell'ultimo decennio. Ti fa fare due viaggi in uno.
IDENTIKIT...
SETTE - Corriere della Sera - aprile 2002

Il primo concerto a cui è stato? I New Trolls, insieme con mio padre nel 1972.
Il primo disco comprato? Atom Hearth Mother dei Pink Floyd.
L'ultimo? Ovo di Peter Gabriel
Quello che le ha cambiato al vita? Sticky Fingers dei Rolling Stones.
Quello che ha regalato di più? Sicuramente i miei.
Quale musicista vorrebbe essere se non fosse Cristiano De André? Non uno, quattro: Mick Jagger, Sting, Bono e Peter Gabriel.
Beatles o Rolling Stones? Rolling Stones.
La più bella canzone italiana? Rimmel di Francesco De Gregori.
La più bella canzone d'amore? Vedrai vedrai di Tenco.
Una canzone-inno per la sinistra? Confusione di Battisti.
E per la destra? Il ballo del qua qua.
Un musicista da rivalutare? Bruce Cockburn.
Il gruppo con il nome più bello? Rolling Stones.