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Da
un'intervista alla mamma di
Cristiano
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[...]
"Io e Fabrizio eravamo a letto
con l'influenza - Cristiano, che
aveva quattro anni, arrivò
con la sua chitarrina e il
seggiolino e ci disse: «Vi
faccio un concerto».
Strimpellò marcette alla
Modugno sul pesce spada e poi ci
dedicò una strofetta che
non ho mai dimenticato.
Diceva: «Laggiù in un
lago / profondo e lontano /
c'è una barchetta / con
sopra un indiano».
Già allora amava gli
indiani come suo padre (e per
questo ha contestato le
celebrazioni colombiane) e a
quattro anni sapeva già
fare la rima"[...] E.
Domenicani - 1993
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IMMAGINI
DEI TEMPIDURI
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Cristiano
alla batteria,
al
posto di Marco Bisotto, in una pausa di un
sound check pomeridiano dei
TEMPIDURI...
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1979
- Cristiano debutta nella compagnia
"All'Instabile" del teatro popolare di
Genova, ne "Il barbiere di Soziglia",
parodia dell'opera "Il barbiere di
Siviglia"
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Copertina
de
"Il
monello",
5
aprile 1985
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Milano
luglio
1996,
sfilata
Romeo Gigli
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SE
FOSSE...
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Se
Cristiano De André fosse un
musicista
classico?
J.S. Bach, illuminato ma non schiacciato
dal talento del padre. (Michel
Camerano, pianista).
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...il
personaggio di un
quadro?
"Il suonatore di chitarra" di Goya,
melanconico e romantico. (Riccardo
Biavati,
scultore).
...un
vino? Una
Bonarda dell'Oltrepò pavese,
giovane ed esuberante. (Tiziana
Frescobaldi, produttrice di
vini).
...un
formaggio?
Un caprino a latte crudo, dai sapori
freschi e integri, non rovinati
dall'industria (Alberto Marcomini,
maître
fromager).
...il
personaggio di un
romanzo?
Un figlio di D'Artagnan nel Visconte di
Bragelonne di Dumas. (Giuseppe
Scaraffia, critico
letterario).
...un
oggetto di
antiquariato?
Un
classico di culto per gli amanti del
modernariato: un mangiadischi rosso fine
anni '60. (M. Rosenthal Grosso,
antiquario).
...un
personaggio
televisivo?
Lamberto Sposini, fascinoso "malgré
lui". (Guido Berendson,
anchorman)
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Cristiano
ed
eugenio
finardi
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"Avevo
tredici anni quando ho conosciuto Eugenio, ero poco
più che un bambino. La prima immagine che ho
di lui è quella di un giovane uomo con i
capelli lunghi, vestito da hippy, con l'armonica in
una mano e l'asta del microfono nell'altra. Sudato,
conciato, calato nell'atmosfera del concerto. Non
potevo fare a meno di sentirmi trascinare dalla sua
energia, dal suo carisma.
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Credo
che Eugenio abbia avuto la fortuna di avere avuto
vent'anni in un'epoca speciale. Lui rappresentava
l'emblema della ribellione di quegli anni; nella
sua musica e nella sua immagine proiettavo il senso
di libertà che ogni ragazzo di
quell'età insegue. Finardi è un
grande innovatore, perché brani come "Musica
ribelle" non hanno solo una grande spinta emotiva,
ma anche una precisa valenza musicale. Nei dischi
di Eugenio un musicista trova sempre spunti
geniali, dall'uso delle sezioni ritmiche alle
sonorità. Lui è sempre stato un
anticipatore e per questo lo considero uno dei
punti di riferimento essenziali della mia crescita
musicale. Con il passare del tempo siamo diventati
amici, abbiamo anche scritto alcune canzoni
insieme. Eugenio è il fratello maggiore che
non ho, ma senza paternalismi, è proprio
come un fratello più grande. Forse
perché lui non ha un fratello più
piccolo...Mi ha sempore spronato a cambiare la mia
vita, a cercare la mia strada.
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Durante
i primi tempi della nostra conoscenza fece di tutto
per convincermi a lasciare Genova per stabilirmi a
Milano; mi spingeva ad uscire dalla mia famiglia
per conquistare la mia indipendenza, voleva che
andassi ad abitare vicino a lui. Così, un
giorno, senza pensarci troppo, ho fatto le valigie
e sono partito per Milano; poi, arrivato davanti
alla sua porta, mi sono chiesto che cosa stessi
facendo, e così sono tornato
indietro...credo di non aver nemmeno
bussato...L'amicizia che ci lega ha sempre avuto un
valore particolare nella mia vita, benché la
nostra frequentazione non sia costante: ci sono
infatti momenti in cui ci vediamo assiduamente e
altri in cui ci si allontana per un
pò.
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Ma
certo è che i consigli di Eugenio, sia
professionali che umani, sono sempre stati molto
importanti, anche perché alcuni eventi della
sua vita hanno coinciso con i miei e li abbiamo
passati insieme, nel bene e nel male. Abbiamo
trascorso insieme anche alcuni periodi di vacanza,
con le nostre rispettive famiglie, specialmente in
Sardegna. Durante una di queste vacanze andammo
insieme a pescare più di una
volta.
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Quando
finalmente il primo pesce abboccò al suo amo
perse ogni pudore, si sentì immediatamente
calato nella parte del pescatore consumato,
eccitato da questa nuova esperienza. Eugenio
travolge e si lascia travolgere. La sua vita
è costellata di nuove scoperte come il volo,
la subacquea...tutte cose di cui si invaghisce in
modo totale e profondo. Per essere totalmente
obiettivi non si può omettere che durante
quelle uscite in mare, mi ha perso un paio di volte
l'ancora della barca, gettandola senza trattenere
la cima!
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Il
suo carattere è un misto di
semplicità e protagonismo , di
aggressività e grande dolcezza interiore e
tutto questo, a volte, influisce fortemente anche
sui rapporti interpersonali. Può essere una
persona difficile da interpretare, ma il suo
atteggiamento è sempre sincero. Tra noi non
manca il gusto di trovarci per suonare, al di
là dell'impegno professionale. Credo che sia
durante queste serate trascorse insieme, magari nel
suo salotto, in mezzo alle sue piante, sulla sua
poltrona multicolore, con un buon bicchiere di vino
e la luce delle candele, il momento in cui sono
nate le nostre cose migliori". Cristiano De
André
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LE
SCELTE ...
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Per
rilassarsi: US
di Peter Gabriel, perché si tratta di un
artista che, qualsiasi cosa componga, comunque mi
fa stare bene. E poi una canzone come la sua
Blood of Eden, ha segnato la storia della
musica.
per
sognare: Non
ho dubbi: i notturni di Chopin, perché ogni
volta che li ascolto mi ricordano vicende del mio
passato e un certo romanticismo che non mi ha mai
abbandonato.
per
avere energia:
All
That You Can't Leave Behind degli
U2.
per
commuoversi: Anime
salve di Fabrizio De André. E' di una
bellezza struggente, e mi ricorda gli ultimi anni
passati con mio padre, in
tournée.
per
viaggiare: Marc
Cohn, The Raining Season: è il
più bel disco rock acustico dell'ultimo
decennio. Ti fa fare due viaggi in uno.
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MARIE
CLAIRE gennaio 2002
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IDENTIKIT...
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Il
primo concerto a cui è
stato?
I
New Trolls, insieme con mio padre nel
1972.
Il
primo disco
comprato?
Atom Hearth Mother dei Pink
Floyd.
L'ultimo?
Ovo
di Peter
Gabriel
Quello
che le ha cambiato al
vita?
Sticky Fingers dei Rolling
Stones.
Quello
che ha regalato di
più?
Sicuramente i
miei.
Quale
musicista vorrebbe essere se non fosse
Cristiano De
André?
Non uno, quattro: Mick Jagger, Sting, Bono
e Peter
Gabriel.
Beatles
o Rolling Stones?
Rolling
Stones.
La
più bella canzone italiana?
Rimmel
di Francesco De
Gregori.
La
più bella canzone
d'amore?
Vedrai vedrai di
Tenco.
Una
canzone-inno per la
sinistra?
Confusione di
Battisti.
E
per la
destra?
Il
ballo del qua
qua.
Un
musicista da rivalutare?
Bruce
Cockburn.
Il
gruppo con il nome più
bello?
Rolling
Stones.
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SETTE
- Corriere della Sera - aprile
2002
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