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Cristiano
De André ha speso molto tempo,
persino troppo, a guardare dentro e dietro
di sé. Infine ha imparato a puntare
avanti, al "giorno nuovo", consapevole di
poter convivere serenamente, senza
rimpianti né rimorsi, con il
proprio passato pubblico e privato. Ha
messo alle spalle il processo controverso
della maturazione cantautorale, la fatica
immane di misurarsi in età adulta
con il mito paterno, l'ansia
insopportabile del dover dimostrare sempre
qualcosa a qualcuno. E da quando ha
afferrato il presente, forte della sua
forza esclusiva, ha fatto passi da
gigante. Lo dimostra anche "Un giorno
nuovo", il primo greatest hits della sua
carriera da titolare. A parte la title
track riccamente arrangiata, con la quale
ha partecipato all'ultimo Festival
malgrado sé stesso, e comunque con
dignità, gli altri 11 brani del
disco sono stati rifatti "live in studio"
con gli abituali collaboratori, gli stessi
che hanno girato con lui nel tour del 2002
e che ritroveremo presto nei teatri
italiani. Rovistando come un segugio nel
proprio catalogo di canzoni, Cristiano ha
privilegiato l'istinto selezionando due
episodi da "L'albero della cuccagna"
(1990), quattro da "Sul confine" (1995),
tre dal più recente "Scaramante"
(2001), e poi "Dietro la porta", che dieci
anni fa lo rivelò grande a Sanremo,
e "Canzoni con il naso lungo" dall'omonimo
disco del '92, qui trasformato in uno ska
pimpante e lunatico assieme a Elio e le
Storie Tese. Rispetto agli originali,
queste versioni sono in genere più
spoglie, acustiche, intimiste e spesso
più (o diversamente) intriganti.
Intanto è stato ristampato anche il
vecchio "Tempi Duri", l'esordio di
Cristiano nella band - "american oriented"
sulla via che da Dylan porta ai Dire
Straits, ma dalle solidi basi cantautorali
nostrane (De André padre, Bubola) -
che era guidata da Carlo Facchini. Ed
è quest'ultimo che ha personalmente
curato la riedizione, arricchendola di
note di copertina e aggiungendovi
l'inedito "E.I.", un rock blues firmato
con Cristiano e che, sentito oggi, suona
come un monito contro la guerra. Contro
tutte le guerre.
"Un giorno nuovo": OOO
"Tempi Duri": OO
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