Scaramante tour


Una piacevole (ri)scoperta: Cristiano De André racconta il suo concerto a Rispescia
«Corriere della Maremma» 19.08.2002 di R. Galamini

RISPESCIA - Il ritorno di un artista di grande classe e sensibilità. Cristiano De André ieri era in cartellone a Festambiente per presentare "Scaramante". Per De André il festival di Legambiente è un po' una novità. «E' la prima volta che vengo e mi ha fatto piacere l'essere stato invitato - spiega - anche se al Clorofilla film festivalpresentano "Terzo e Mondo" di Daniele Pignatelli che ha collaborato con me e mi ha dato l'idea per "Scaramante"». Insomma, una coincidenza a dir poco fortuita. Come sta andando il tour? Sta andando molto bene. Abbiamo fatto tante date. Le richieste ci sono, sono stanco ma felice. Il mio è lavoro-vacanze. La risposta della gente? Il disco è stato percepito molto bene. Ai concerti molti sanno già le canzoni e questa è una bella soddisfazione soprattutto se hai passato ore, di notte, a pensare un accordo. E il suo concerto? E' tra l'elettronico, l'etnico e l'acustico, ho cercato di mischiare i generi. Ripropongo alcune vecchie canzoni e poi c'è un omaggio a mio padre. Quanto c'è di Fabrizio De André nel suo ultimo album? C'è un mio modo di ricordarlo. Va detto che mi sono successe parecchie cose, piacevoli e spiacevoli, in questi anni. Ho avuto modo di ragionare sul mio passato. E' stato un disco terapeutico, in alcuni casi ho voluto esorcizzare il passato, in altri ho acquisito consapevolezza e forza. Dovremo aspettare tanto per un nuovo album? Mi auguro di no, mi sono ripreso e ho voglia di fare. Qual è il suo rapporto con la nostra terra? Non è certo una novità. Ho amici che vivono in Maremma, la conosco come terra, storia, cibo e anche vino...

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