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Il
piccolo caso Scaramante arriva a Travo per
il secondo appuntamento di E...state a
Travo. Parliamo di caso perché solo
pochi mesi fa De André esibiva al
Fillmore di Cortemaggiore questa sua
ultima creatura artistica. Era timido e
timoroso; come sarebbe stato accolto il
nuovo lavoro del figlio di Faber? Se il
recente premio Lunezia 2002 (vinto da
Cristiano) e le nomination del PIM (Premio
Italiano della Musica) possono costituire
una credibile cartina al tornasole, allora
possiamo affermare, senza rischiare di
essere clamorosamente contraddetti, che
l'ultima fatica discografica di De
André ha ridisegnato la carriera
del cantautore genovese. Si può ora
parlare di un De André pre e post
Scaramante. Il nuovo Cristiano è un
autore che ha fatto dell'intensità
lirica il suo piatto forte. Lirismo
emotivo per masse che agognano pop intimo
e raffinato. Travo risponde bene alle
sinuose avances delle note introspettive
di Cristiano. Lady Barcollando, Buona
speranza e La diligenza (brani tratti
dall'album Scaramante) riescono a
cancellare i ricordi non proprio fulgidi
del Cristiano anni '90. Il suo vecchio
repertorio, infatti, viene compresso al
massimo per lasciare spazio alle nuove
canzoni dell'album, ad una cover di Tom
Petty (Into the great wide open) cantanta
in italiano e ad un trittico di omaggi a
papà Faber, che non scontentano
nessuno (spiccano Il pescatore e Creuza de
mä). L'obbligo morale che spinge
Cristiano a riabbracciare il repertorio di
suo padre è motivo di riflessione
da parte di tutti. Siamo di fronte
all'unico figlio d'arte che non si
nasconde dietro le ipocrisie del Fate
finta che sia uno qualsiasi ? O Cristiano,
quarantenne, non possiede ancora il piglio
sicuro di chi può permettersi di
chiudere in un cassetto i ricordi
d'infanzia? Ai dibattiti del dopo-concerto
l'ardua sentenza. A Travo si è
comunque ammirato un cantautore che sembra
aver raggiunto il suo personale zenith
creativo solo pochi mesi fa; un cantante
che si sente rappresentato dall'oggi e ha
dimenticato un passato fumoso e talvolta
inconcludente. "Sei arrivata" (primo
singolo estratto dall'ultimo album)
affronta il tema della pena di morte,
mentre De André accompagna il
concerto verso una chiusura soave ed
autoriale. Sul palco c'é Cristiano,
i suoi strumenti (bouzouki compreso) e la
sua band di esperti sessionmen, sempre
puntuali a commentare musicalmente le sue
divagazioni poetiche. Il prezzo da pagare
con band come queste sta tutto in un suono
spesso freddo, anche se solido ed
affidabile. Cristiano è riuscito ad
iniettare frammenti di poesia in una
musica troppo composta per risultare
davvero viscerale. Il pubblico ha gradito
e aspetta fiducioso i prossimi passi di
questo ragazzino ormai adulto.
raf
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