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«La
Stampa»
12
gennaio 2003
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[...]
E una grande ovazione
accoglierà sicuramente il
ritorno di Cristiano De
André, dopo quel terzo
posto ottenuto una decina di anni
fa con "Dietro la porta". Per
Cristiano, il Festival
sarà una grandissima
opportunità per confermare
davanti a un pubblico vasto il
suo felice momento artistico e
professionale. La notizia del
ritorno di Cristiano De
Andrè al Festival di
Sanremo ha riempito di gioia
Gianni Tassio, l'artefice del
museo dedicato a Fabrizio De
Andrè aperto nel negozio
di musica e dischi in via Del
Campo, preso d'assalto ieri nel
quarto anniversario della
prematura scomparsa del
cantautore e poeta genovese. Dopo
la festa per la chitarra "Esteve
97", riportata a Genova dopo
un´avvincente asta su
Internet, ieri Gianni Tassio ha
riservato agli appassionati
venuti da tutta Italia un grande
memorial e un'altra ghiotta
sorpresa: un vecchio nastro con
il brano "Via della
Libertà", registrato in
maniera artigianale da un anonimo
fan viareggino il 12 agosto del
1982. Fabrizio eseguì il
brano durante un concerto
accompagnato dalla band di
Cristiano di allora, i Tempi
Duri.[...] M.
Boccaccio
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«La
Repubblica»
27
febbraio 2003
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"Poesie
e amore a tutta
melodia"
La canzone l'hanno scritta in
tanti. Oltre allo stesso
Cristiano De André ci sono
Massimo Talamo, Daniele Fossati e
Stefano Melone per la musica, e
Oliviero Malaspina per il testo.
La canzone è solida e
ariosa, intelligente nella sua
costruzione poetica («Ti ho
cercata da sempre al di là
di ogni luce, nelle strade che
vanno al cuore. Ti ho cercata nel
mondo tra la guerra e la
pace»). Servirà a far
arrivare al pubblico una versione
diversa dall'immagine già
nota del cantautore, con uno
stile più intenso e
lineare e una cantabilità
che potrebbe arrivare a un
pubblico più vasto. Per
lui (dopo due precedenti vnel
1985 e nel 1993) potrebbe essere
un'edizione decisiva per
allargare la sua
popolarità. G.
Castaldo
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«Eco
del Verbano»
marzo
2003
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Con
"Un giorno nuovo", Cristiano De
Andrè approda alla
più importante
manifestazione canora della
canzone italiana. Scritto in
collaborazione con Oliviero
Malaspina, il testo dell'ultima
fatica musicale di Cristiano
ricalca lo stile culturale ed
impegnato che ebbe già
ottenuto consensi con
l'indimenticato padre Fabrizio. A
lui abbiamo chiesto il
perché abbia scelto
Sanremo per presentare la sua
composizione, a dispetto del
luogo comune che vengano eseguite
solo canzonette.
Risposta: "Dopo il Festival
verrà pubblicato il mio
nuovo album 'Un giorno nuovo -
live in studio' che raccoglie una
serie di brani che hanno un
particolare significato per me.
Quale migliore promozione per
lanciare questo mio ultimo cd se
non da un immenso palcoscenico
multimediale seguito da milioni
di persone? A parte questo
ritengo che il Festival faccia
ormai parte della tradizione e
della cultura italiana e quindi
io sono davvero soddisfatto di
trovarmi qui".
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«OGGI»
5
marzo 2003
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«Ti
ho cercata nel mondo tra la
guerra e la pace. Nelle onde del
mare che hanno odore di casa e
calore di braccia tese»,
canterà il figlio del
grande Fabrizio a Sanremo. Ma
accidenti all'influenza: ha
colpito anche Cristiano che sta
usando la voce solo per finire il
disco. Tocca a Oliviero
Malaspina, coautore del pezzo,
fargli da portavoce. Ci racconta:
«E' una canzone d'amore nata
nel suo studio di registrazione
casalingo e scritta sotto forma
di metafora. E dietro c'è
la ricerca di una speranza e di
una pace interiore ed esteriore,
il desiderio di tornare alle
buone vecchie abitudini, senza il
terrore di una guerra.
L'eredità di Fabrizio?
Cristiano ha il dna dei De
André, è cresciuto
con Endrigo, De Gregori, Tenco.
Non poteva che diventare un
grande musicista. E...sì:
è pignolo come il
padre».
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«La Repubblica»
5
marzo 2003
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[...]
Ma Sanremo onnivoro assorbe
tutto, applaude cuore-amore come
le ultime parole di un
condannato. Applaude, ride, ma
è sempre in grado di
commuoversi. Come quando entra
Cristiano De André e
canta: «E arrivò un
bambino con le mani in tasca, ed
un oceano verde dietro le spalle.
Disse: Vorrei sapere
quant'è grande e verde,
com'è bello il mare,
quanto dura una stanza, è
troppo tempo che guardo il sole,
mi ha fatto male». Sono
parole di "Oceano", la canzone
scritta da Francesco De Gregori
nel '75 con Fabrizio De
André. E proprio su
sollecitazione del piccolo
Cristiano che a tormentone lo
ossessionava con «Alice
guarda i gatti...» M.P.
Fusco
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LA
PAGELLA
OXA: mutazione eccentrica. Voce
nasale. VOTO:5
LISA: aria vecchia, senza storia,
senza stile. VOTO:3
MIRO'-RUGGERI: duetto d'amore per
un tema scabroso. VOTO:7
LEALI: un tocco di soul, meno
mieloso del solito. VOTO:5
DE ANDRE': una canzone ariosa e
coinvolgente. VOTO:6
EIFFEL 65: mai così in
basso. A suo modo un record.
VOTO:0
BARBAROSSA: la sua canzone
migliore da Festival. VOTO:6
BRITTI: un divertente blues
contro la noia. VOTO:6
CAMMARIERE: bella canzone cantata
tiepidamente. VOTO:6
IVA ZANICCHI: sorpresa: è
un pezzo più che decoroso.
VOTO:6
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«Corriere della
Sera»
5
marzo 2003
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Bello
anche il minishow di Cristiano De
André, che ha raccontato
degli amici del padre Fabrizio,
conosciuti quando era bambino: De
Gregori, Paoli, Bindi, Tenco,
Villaggio e Tognazzi. Poi ha
eseguito "Oceano", che De Gregori
scrisse in risposta alle continue
domande del piccolo Cristiano che
lo ossessionava chiedendogli
«Perché Alice guarda
i gatti...» M.L.
Fegiz
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«Il Messaggero»
5
marzo 2003
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"Digiunare
oppure no? Gli artisti si
dividono"
[...] Sull'altro fronte
si sono schierati Cristiano De
André, Alex Britti, gli
Eiffel65 e Adriano Aragozzini.
«Ci sono altri modi - ha
detto De André - per
manifestare il desiderio di pace.
Cantare per esempio.
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«Il Secolo XIX»
5
marzo 2003
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LA
PAGELLA
di
R. Tortarolo
Cristiano De André "Un
giorno nuovo": Un'altra vera
canzone d'autore al Festival.
Autore ormai credibile, De
André, indipendentemente
dal nome. Ma il brano è
difficile per il grande
pubblico.
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«La
Stampa»
7
marzo 2003
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LA
PAGELLA
di
M. Venegoni
Cristiano De André "Un
giorno nuovo". Echi etnici e il
suo violino riscaldano un pezzo
che vuol andare al di là
della forma-canzone. Esce un
live. 6
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«Il
Secolo
XIX»
7
marzo 2003
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"I
primi e gli
ultimi"
Chiedono che l'ordine d'entrata
sul palco sia stabilito "a
sorteggio" in nome della par
condicio canora. Nino D'Angelo e
Cristiano De André giudano
la frangia dei cantanti scontenti
per essersi dovuti esibire a
tarda notte, quando il pubblico
cala, o è stanco, e
l'ascolto è meno
attento.[...]
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Ecco Cristiano De André,
cromosomi musicali del grande
Fabrizio, cantautore originale
pure lui: in "Un giorno nuovo"
suonano evocativi gli
arrangiamenti e le parole.
[...]
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"Mode
e
modi"
di R. Tortarolo
[...] E gli uomini come
vanno? Non brillano troppo, con
un'eccezione: Cristiano De
André, che pure non sembra
mai molto interessato al look. Ma
va sul sicuro con camicie di
taglio classico e pantaloni mossi
di Giorgio Armani. Interessanti i
dettagli etnici e la scelta dei
colori, specie il blu
navy.
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«La
Repubblica»
7
marzo 2003
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Cristiano
De andrè. Melodico e colto
allo stesso tempo, ha presentato
una bella e nobile canzone
lontana anni luce dai sapori del
Festival.
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«Il
Giornale»
7
marzo 2003
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De
André: ospedale dopo il
Festival
Un nodulo a una corda vocale
accompagna Cristiano De
André a Sanremo.
«Subito dopo il Fesrtival mi
faccio operare», ha detto il
cantautore parlando di un'ernia
dovuta allo sforzo. Dal passaggio
televisivo dopo mezzanotte e
mezza Cristiano pensa di essere
stato penalizzato: «A
quell'ora non riesci a dare il
massimo». Tra un paio di
settimane uscirà
l'antologia Un giorno
nuovo, con l'omonimo brano e
undici successi.
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